In questo sito si farà sempre riferimento ad essa secondo due sole possibili interpretazioni: dalla formazione come passaggio della conoscenza, di idee, di contenuti, di capacità, di modi di pensare, di modi di essere... alla formazione di una coscienza.
E' libera, in quanto rivolta agli ambiti che ognuno può coltivare liberamente su qualsiasi argomento per migliorare la propria competenza e la qualità della propria vita.
E' permanente, in quanto segue un percorso continuo che idealmente si può iniziare dal periodo fetale per tutto il resto dell'esistenza.
E' intesa come modello di apprendimento "ludico" molto lontano dalla trasmissione di informazioni e nozioni da un docente ad un soggetto-recipiente.
Il ruolo centrale nello sviluppo del soggetto viene restituito a quest'ultimo, passando da un'acquisizione per infusione e trasmissione ad un'acquisizione per elaborazione, analisi, errori, soluzioni e discussione dei "problemi"; le virgolette stanno a sottolineare che si tratta in realtà di problemi falsi, costruiti ad hoc per essere superati gradualmente in un contesto controllato evitando di correre rischi reali o di subire gravi conseguenze in caso di errore.
Attraverso l'esercizio, la visualizzazione, la sperimentazione in prima persona, la riproduzione attiva di problematiche e scenari il più possibile reali o realistici si sviluppa un processo di apprendimento attivo la cui logica riunisce tipologie metodologiche diverse quali le simulazioni, le esercitazioni, ed il gioco.
Il gioco è quell'esperienza in cui il bambino esplora il mondo e le proprie possibilità senza essere inibito dalla paura di sbagliare o di essere rimproverato.
E' il modello di apprendimento più efficace anche nella formazione degli adulti, quando significa la proposizione di esperienze dirette simulate in ambiente protetto ed acritico.
Fondamentale per favorire questo processo di apprendimento è quindi il mio spogliarmi il più possibile dal ruolo di "diffusore di informazioni" per vestire i panni della guida, nella conduzione del processo in funzione degli obiettivi del corso.
In questo ruolo di guida diventa necessario un continuo contatto per discutere gli errori, ascoltare, costruire significati insieme al soggetto od ai soggetti.
E' per questo motivo che scaricando un qualsiasi corso dal sito si acquista contestualmente la possibilità di interagire con me via mail, per postare dubbi, impressioni, domande durante tutto il processo del corso.
Unendo quindi i nostri due significati di "formazione" arriviamo alla fusione della conoscenza del contesto e della coscienza di se, in un percorso che ben oltre il semplice "sapere" si focalizza sull'obiettivo dell'"essere" mediante l'integrazione nella propria personalità del "saper fare".
In ogni corso, avremo una parte di Briefing seguita da una parte di Svolgimento che non dovrà e non potrà essere perfetta, ma sarà spesso e desiderabilmente piena di errori, essa metterà in crisi le convinzioni e costringerà a ripensare le certezze.
Solo con la fase finale di Debriefing, comprendente la discussione finale e l'analisi dello svolgimento, si assisterà alla costruzione di nuove competenze e modi di essere.
Il brano seguente è tratto da G. Rodari, Grammatica della Fantasia, Einaudi, Torino 1973.
"toccherà a me, di volta in volta, capire se il bambino in un dato momento del suo interesse per le cose desidera informazioni sul rubinetto o vuole giocare col rubinetto, per ricavare a suo modo le informazioni che gli servono [...]
Se gli racconto da dove viene l'acqua, parole come sorgente, bacino, acquedotto, fiume, lago ecc. rimarranno in lui sospese, alla ricerca di un oggetto, fin quando non avrà visto e toccato le cose che indicano."