Intervista

Giorgia, una lettrice del Blog,  pone alcune domande ad AiViA sulla Via del Lupo.

G:  "Come è possibile condensare un'esperienza di vent'anni, vissuta, sudata, pagata cara sulla propria pelle in corsi senza semplificarla o stereotiparla?"

A: Per lo stesso motivo per cui è possibile ad ogni generazione non dover reinventare la ruota e dominare il fuoco.

Siamo tutti capaci di trasmettere i nostri geni ed essi portano con se una memoria costruita in milioni di anni ma lenta a sovrascriversi.

Se c'è una cosa che ha permesso a questo bipede nudo e senza artigli di dominare nella piramide alimentare è stata la possibilità di trasmettere l'esperienza anche tra una generazione e l'altra.

Ora, il problema in questo passaggio di staffetta, è sempre stato che trasmettere la sola conoscenza teorica non serve. Ognuno sembra condannato a capire le cose solo dopo averci sbattuto la testa personalmente.

Per questo quella del Lupo è una Via esperienziale, multi sensoriale, in cui pochissimo spazio è lasciato alla teoria.

Tornando all'esempio della ruota, posso impiegare 5 anni a costruire una ruota completa di forcella, pneumatici tubeless, freni a disco, se non so come fare.

Posso impiegarne 1 se qualcuno mi ha detto come fare, mi ha passato la conoscenza teorica.

Ma posso impiegare un mese se qualcuno me ne ha fatta costruire una seguendomi passo passo ed evitandomi i tanti tentativi sbagliati che hanno costellato il suo apprendimento.

In questo senso, ho risparmiato molto denaro e molto tempo. La Via del Lupo è questo: risparmiare tempo e denaro per giungere sulla stessa strada.

G: "Si tratta di una sorta di eredità quella tu vorresti tramandare.. la domanda è perchè? Spirito di branco?"

A: Non si può cambiare il mondo, esso era prima che noi nascessimo e sarà dopo la nostra morte.

L'unica possibilità che abbiamo, è cambiare noi stessi.

A quel punto, le persone che ti circondano possono accorgersene e chiederti come hai fatto. E dopo di loro, le persone intorno a loro, come un sasso lanciato nell'acqua che crea tante onde concentriche.

Non è mia intenzione imporre la mia Via ad alcuno che non me lo chieda esplicitamente. In effetti, tutto questo è nato perché diverse persone mi hanno chiesto di far loro da guida in un qualche aspetto della loro vita.

Il mio piccolo ruolo, a questo punto, è mostrargli chi è il loro più importante Maestro: loro stessi.

La Via del Lupo ha preso un nome per onorare le persone che l'hanno voluta percorrere. Ma ognuno potrà chiamarla come desidera, nella sua mappa personale.

G: "Dalla tua presentazione c'è una certa sensazione di solitudine, anche questa è una conseguenza della via del lupo?"

A: C'è una bella storiella, sull'acqua dei matti.

Un giorno, un uomo sentì una voce che gli disse "raccogli più acqua che puoi, perché tra una settimana l'acqua sarà avvelenata e farà impazzire tutti"

Lui, allora, raccolse botti e cisterne di acqua pura, abbastanza per il resto dei suoi giorni e si ritirò in montagna.

Dopo una settimana in paese tutti cominciarono a dar di matto, bevendo l'acqua del pozzo. Lui, felice di aver avuto l'avvertimento, li guardava da lontano.

Passarono gli anni, e lui continuava a bere la sua acqua pura mentre guardava i suoi ex paesani che rincorrevano gatti, saltavano dai tetti, si rotolavano nel fango.

Alla fine, disperato per la solitudine, scelse di bere l'acqua del pozzo, e si unì al gruppo di matti.

Per non essere soli basta usare la stessa droga che usano gli altri, credere nelle stesse ideologie, comprare gli stessi prodotti, fruire degli stessi servizi, pregare gli stessi dei...bere, quindi, l'acqua del pozzo.

Se uno ha paura di rimanere solo, finirà presto in un gruppo.

La Via del Lupo permette di non aver paura di stare un po' soli e al contempo di poter essere come ombra nell'ombra e luce nella luce, mutando la propria forma senza mutare la propria sostanza.

E' la Via per poter scendere in paese, giocare con gli altri matti e godere della loro compagnia, ma lasciando che si buttino dai tetti da soli.

E' anche la Via per dividere l'acqua pura con chi mostri ancora un bagliore di luce negli occhi, perché attinge ad un ruscello, non ad una botte esauribile.

G:  "Chi pensi possa essere interessato alla via del lupo?"

A: Beh, se devo essere sincero con me stesso, credo interessi a quanti vogliano usare il potere personale che ne scaturisce per prendersi delle rivincite ed affascinare gli altri, essere al centro dell'attenzione, realizzare i propri sogni.

Solo che poi, percorrendola, gli interessi cambiano, i sogni che si credevano importanti perdono di lucentezza e di valore.

Come sai, per fare un esempio, è chi fa arti marziali da un anno o due a voler dimostrare a tutti quello che sa fare, a parlarne, a sentirsi un figo da film. Chi le pratica da tanti anni, nemmeno ne parla.

G: "A cosa ti è stato o ti è utile quello che hai imparato dai tuoi studi e dall'esperienza?"

A: Ad essere sereno qualsiasi cosa la vita mi porti.

Da ragazzino rabbrividii quando vidi Stallone in Cliffhanger mentre bruciava milioni di dollari per scaldarsi al fuoco.

Oggi potrei farlo tranquillamente.

Ed è una sensazione di potere molto più ferma ed incrollabile dell'euforia che potrebbe cogliere chi trovasse una valigetta piena di soldi.

Non farei mai  cambio.

Grazie per queste belle domande, Giorgia.

 

 

 
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